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ECAP
Consorzio Europeo Produttori di Ancoranti
www . ecap-sme . org
ECAP è un Consorzio di servizi per le Piccole e Medie Imprese Europee produttrici di ancoranti. E' stato fondato nel febbraio 2002 in Italia, e dopo quasi due anni di vita ha al suo interno associati di diverse nazioni europee. I soci ECAP sono consapevoli dell'importanza delle Piccole e Medie Imprese in Europa e del loro ruolo portante nel Mercato Europeo e hanno scelto di unire le loro forze in un Consorzio che rappresenta e tutela i loro interessi:
- sul fronte normativo, partecipando attivamente al processo in corso per la realizzazione di specifiche tecniche Europee, con particolare riferimento alla marcatura CE (vedi Norme e Linee Guida EU)
- sul fronte tecnico, promuovendo attività di ricerca e di consulenza per il miglioramento e l'innovazione dei prodotti e dei processi delle aziende consorziate nel rispetto della qualità, della sicurezza e dell'ambiente (vedi Norme e Linee Guida EU, Politecnico di Milano)
- sul fronte dei servizi, promuovendo e favorendo accordi di interesse comune fra le imprese consorziate, fra di loro e con altri Enti (vedi Servizi).
NORME E LINEE GUIDA EUROPEE
Cos'è la marcatura CE ? www . ecap-sme . org
Nel 1989 è uscita la Direttiva Europea 89/106 che prevede la marcatura CE per tutti i prodotti da costruzione. La marcatura CE è nata con l'intenzione di garantire conformità fra i prodotti europei per eliminare barriere alla circolazione delle merci dovute alle differenze normative fra i paesi, dando così un maggior contributo al mercato interno unico e aprendone l'accesso al maggior numero possibile di produttori. Per utilizzare il marchio CE bisogna rispettare delle specifiche tecniche che tengano conto di requisiti che garantiscono la sicurezza, formulati apposta per il prodotto in questione: una cosa infatti è marcare un ancorante, un'altra è marcare il calcestruzzo, un'altra ancora una membrana bituminosa.
Norme e linee guida. Che differenza c'è?
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Per fare le specifiche tecniche si possono seguire due strade.
ETAG 001
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- Per gli ancoranti, la Commissione Europea ha dato mandato all'EOTA per la formulazione di diverse linee guida.
- La prima linea guida, che è anche la prima in assoluto formulata da questo istituto, riguarda gli ancoranti in metallo per uso in calcestruzzo e prende il nome di ETAG 001. Sottoponendo il proprio ancorante ai test previsti da ETAG 001 è possibile ottenere un Benestare Tecnico Europeo. Con questo "lasciapassare tecnico" si può fare richiesta per una marcatura CE.
- I lavori sono iniziati a metà degli anni '90 e parte della norma è stata già approvata nel 1997. Si tratta di un lavoro complesso e imponente, una "supernorma" fatta di 6 parti, 3 allegati e un report tecnico, per un totale di più di 350 pagine di difficilissima decodificazione.
- Le PMI non hanno preso parte al processo di stesura della norma, e solo da poco hanno preso coscienza delle conseguenze di questa norma per le piccole aziende. I soci ECAP sono consapevoli del fatto che questa norma rappresenta un pericolo per la loro sopravvivenza a causa del suo approccio e dell'enorme numero di test, tale da rendere insostenibili i costi della marcatura CE.
- Altre norme EOTA - come quelle sugli ancoranti plastici per uso in muratura - ed altre integrazioni alla norma ETAG 001, che riguardano il fuoco e le azioni sismiche, sono in lavorazione; inoltre esistono alcune norme CEN in preparazione. Il rischio è quello di una sovrapposizione di normative e della confusione che ne deriverebbe. I protagonisti del mercato, infatti, (produttori, progettisti, rivenditori, installatori, etc.) non sono addentro alle complesse dissertazioni tecniche degli organismi normativi, e non saranno in grado di muoversi in questa giungla.
Cosa fa ECAP ? www . ecap-sme . org
- Quante aziende hanno il tempo e la struttura per occuparsi delle norme che si stanno preparando in Europa e degli effetti che fra qualche anno avranno sulle Piccole e Medie Imprese? Eppure è proprio qui che si rappresentano gli interessi nazionali e aziendali più forti: non esserci vuol dire lasciare il mercato in mano alle multinazionali con il rischio di essere esclusi dal mercato.
- ECAP partecipa attivamente al gruppo di lavoro EOTA sugli ancoranti e ai gruppi di lavoro CEN.
- ECAP lavora per semplificare la complessità di ETAG 001 e ridurre il numero di test salvaguardando insieme la qualità, la sicurezza dei prodotti e il buon livello tecnico della norma, per evitare sovrapposizioni fra CEN ed EOTA, per permettere un'applicazione reale delle normative sugli ancoranti a tutto il Mercato Europeo (Multinazionali, PMI e Aziende Artigiane) e per eliminare la barriera formatasi fra norme, produttori, progettisti, installatori ed istituti di prova.
A chi si appoggia ECAP ? www . ecap-sme . org
ECAP E IL POLITECNICO DI MILANO
- ECAP ha stipulato una convenzione con il DIS, Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano/Italia. Il DIS ha un'équipe specializzata sugli ancoranti coordinata dal Professor Alberto Franchi, e si avvale di un laboratorio con macchinari per la realizzazione di test secondo le ultime normative europee CEN e EOTA.
- Gli esperti del DIS supportano ECAP nel suo lavoro normativo approntando studi, prove e ricerche e partecipando direttamente alle riunioni dei gruppi di lavoro CEN ed EOTA.
ECAP Head Office is found at: Rotonda dei Mille,17 - 24122 BG
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ASSORESTAURO associazione italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano.
E’ la prima associazione fondata in Italia tra i produttori di materiali, attrezzature e tecnologie e i fornitori di servizi per il settore del restauro e della conservazione del patrimonio.
Nel panorama associativo del settore, diversificato in diversi organismi istituzionali ma volti a rappresentare le categorie dei progettisti o dei restauratori, ASSORESTAURO è la prima associazione che dà finalmente voce all’industria e al settore dei servizi specializzati, interpretandone gli interessi in termini promozionali, normativi, culturali.
ASSORESTAURO vuole rappresentare il settore sia a livello nazionale sia a livello internazionale.
Per quanto riguarda il mercato italiano, l’accresciuta sensibilità nei confronti del nostro patrimonio costruito e, parallelamente, la diffusione delle nuove tecnologie evidenziano in questi ultimi anni la crescita del settore sia dal punto di vista culturale (dibattiti, riviste, convegni, fiere) sia dal punto di vista tecnologico (materiali innovativi, macchine e apparecchiature, software, impiantistica etc.). Da ciò scaturisce la grande occasione, per il mondo industriale, di accrescere e rafforzare le opportunità di dialogo, spesso carenti, con il mondo professionale da una parte e con quello istituzionale (Soprintendenze, Università) dall’altra.
Per quanto concerne i mercati esteri, si avverte sensibilmente il bisogno di mettere a frutto la grande credibilità che l’Italia gode all’estero in materia di beni culturali e il notevole investimento in cultura tecnologica che le imprese italiane hanno sostenuto negli ultimi anni, nel tentativo di tradurre competenze specialistiche e know how in opportunità di business all’estero.
ASSORESTAURO ha dunque lo scopo di coordinare, tutelare e promuovere gli interessi delle Imprese associate favorendone il progresso e lo sviluppo, qualificandone i prodotti e i servizi, rappresentandole nei rapporti con le istituzioni e con le organizzazioni che operano nel campo della ricerca e formazione, della normazione, della promozione.
In quest’ottica conferma anche il patrocinio esclusivo al Salone del Restauro di Ferrara, riconoscendo, dinanzi alle Imprese associate, il valore di un appuntamento fieristico ormai di riferimento in Italia.
In particolare, l’Associazione svolge le seguenti particolari attività:
- promuove studi e ricerche e raccoglie notizie, elementi e dati statistici utili all'informazione settoriale, ed effettua studi, monitoraggi e analisi delle situazioni e dell'andamento dei mercati;
- partecipa all'elaborazione e alla divulgazione delle norme internazionali per la qualificazione delle Imprese associate, assistendole e tutelandole nella certificazione dei sistemi di qualità e sicurezza dei loro prodotti e servizi;
- organizza direttamente o indirettamente corsi di formazione o di aggiornamento, ricerche, conferenze per l'evoluzione e la diffusione delle tecnologie e degli impieghi dei prodotti;
- promuove e realizza convenzioni, sinergie ed accordi interassociativi in tutto il mondo.
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Presidente: Flavio Marabelli |
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Vice Presidenti: Fiore Ivan de Lettera e Caterina Giovannini |
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Direttore: Paolo Marone |
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CONFINDUSTRIA
Fondata nel 1910, Confindustria è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manufatturiere e di servizi in Italia.
Raggruppa, su base volontaria, più di 115.000 imprese di tutte le dimensioni per un totale di circa 4.300.000 addetti.
Il valore base che ispira l'azione dell'organizzazione degli imprenditori è la convinzione che la libera impresa ed il libero esercizio dell'attività economica, in un contesto di economia di mercato, siano fattori di sviluppo e di progresso per l'intera società.
Confindustria in base al suo Statuto si propone di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, nazionali ed internazionali, alla crescita economica e al progresso sociale del paese.
A questo fine Confindustria rappresenta le esigenze e le proposte del sistema economico italiano nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, incluso il Parlamento, il Governo, le organizzazioni sindacali e le altre forze sociali.
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UNIONE INDUSTRIALI PROVINCIA di BERGAMO
Identità, rappresentanza, servizi
L'Unione Industriali si pone, per sua natura, l'obiettivo di rafforzare il rapporto associativo con azioni e interventi mirati sulle tre grandi aree dei prodotti associativi:
L'area dell'identità L'Unione Industriali è un'associazione di interessi legittimi. Affinché questi interessi vengano adeguatamente rappresentati, sono necessari investimenti ricorrenti nel rafforzamento dei valori che ispirano la vita associativa, nell'applicazione del codice etico, nella promozione di una cultura d'impresa adeguata agli scenari in continua evoluzione. Si riconosce l'importanza di un corretto posizionamento d'immagine, tanto verso l'esterno quanto verso l'interno, e si attribuisce ruolo cruciale all'interazione con il tessuto sociale ed extraeconomico del territorio.
L'area della rappresentanza L'Unione Industriali, coerentemente con il codice etico confederale, non assume opzioni partitiche, rivendicando una sua propria autonomia operativa e ideologica. Nondimeno, come soggetto collettivo, essa rivendica nella sua missione un ruolo di tutela e di promozione delle imprese associate nei confronti delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali. Di più, essa ambisce a porsi come soggetto promotore dello sviluppo locale, collaborando con tutti gli altri attori presenti sul territorio e apportando la propria specifica competenza. Alla rappresentanza verso l'esterno si aggiunge l'obiettivo di promuovere una gestione partecipata e democratica della vita associativa, favorendo il coinvolgimento degli imprenditori secondo le loro diverse istanze e caratteristiche.
L'area dei servizi offerti Intesa come società di servizi, l'associazione riconosce un ruolo preponderante al capitale umano impiegato. L'obiettivo è di fornire una gamma di servizi di base, erogati con criteri di efficienza e di professionalità, con la ricerca di un valore aggiunto per chi ne fruisce in termini di personalizzazione, flessibilità, interdisciplinarietà. Si ritiene inoltre fondamentale sviluppare servizi di tessuto per condizionare il contesto competitivo e territoriale nel quale le imprese operano e che incorporano quote crescenti di identità associativa e di rappresentanza verso le istituzioni.
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